lunedì , 17 dicembre 2018

I Giudici Bloccano Uber in Italia su ricorso dei tassisti

Stop a servizio app Uber: tribunale dà ragione ai tassisti. Concorrenza sleale, tra 10 giorni Uber diventa fuorilegge. Uber: “faremo ricorso”.

I Giudici Bloccano Uber in Italia su ricorso dei tassisti

Il Tribunale di Roma, in risposta a una causa intentata da associazioni taxi, ha deciso di bloccare l’erogazione del servizio UberBLACK sull’intero territorio nazionale, entro 10 giorni da oggi.

E’ stato accolto un ricorso per concorrenza sleale delle associazioni di categoria dei tassisti assistite da un pool di legali coordinato dall’avvocato Marco Giustiniani dello Studio Pavia e Ansaldo e composto da Moravia, Gigliotti, Massari e Fabbi.

Il dispositivo del tribunale è durissimo: 10 mila euro di penale e 100 euro di multa agli Ncc Uber per ogni giorno in cui non rispetteranno la sentenza dopo dieci giorni dalla comunicazione, che prevede il divieto per il gruppo Uber “di porre in essere il servizio di trasporto pubblico non di linea con l’uso della app Uber Black e delle analoghe app Uber-Lux, Uber-Suv, Uber-X, Uber-XL, UberSelect, Uber-Van, nonché di effettuare la promozione e pubblicizzazione di detti servizi sul territorio nazionale”.

Uber Italia ha commentato così la decisione, confermando che rimarrà attiva nei prossimi dieci giorni e che farà appello contro la sentenza.

Siamo allibiti per quanto annunciato dall’ordinanza che va nella direzione opposta rispetto al decreto Milleproroghe e alla normativa europea. Faremo appello contro questa decisione, basata su una legge vecchia di 25 anni e che non rispecchia più i tempi, per permettere a migliaia di autisti professionisti di continuare a lavorare grazie all’app di Uber e alle persone di avere maggiore scelta.

“Ora – aggiunge Uber con sede a San Francisco – il governo non può perdere altro tempo ma deve decidere se rimanere ancorato al passato, tutelando rendite di posizione, o permettere agli italiani di beneficiare di nuove tecnologie come Uber.

Uber ha dieci giorni per cessare ogni attività sul suolo italiano in seguito alla sentenza del Tribunale di Roma che si aggiunge a un’altra del Tribunale di Torino di qualche settimane fa, con cui era stato ribadito il divieto per il servizio Uber Pop.

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