Referendum 12 e 13 giugno – Parola d’ordine: Condividere!!!

referendum_nucleareI prossimi 12 e 13 giugno gli Italiani tornano a votare. In ballo ci sono i 4 quesiti referendari, tutti riguardanti temi molto sensibili, come la privatizzazione dell’acqua, il rapporto tra governo e giustizia, la costruzione di centrali nucleari. Nonostante le date della consultazione siano note ormai da parecchio tempo, in televisione c’è stato praticamente un silenzio tombale. Solo da qualche ora Rai e Mediaset stanno trasmettendo lo spot relativo all’appuntamento, mentre gli spazi all’interno dei tg e delle altre trasmissioni sono stati sin qui minimi. Tra i pochissimi a occuparsi del referendum popolare il programma di Michele Santoro, Annozero. Che, puntualmente, è stato travolto dalle polemiche. Nell’ultima puntata Adriano Celentano si è schierato apertamente a favore del Sì per tutti e quattro i quesiti. Il tema che più interessa al cantante è quello ambientale: “E’ chiaro che se scoppia una centrale nucleare in Francia ci andiamo di mezzo, succede una catastrofe – ha detto Celentano nell’ultima puntata di Annozero. – Ma non è questa una ragione per fare il nucleare anche in Italia. E’ come dire che se quello lì ruba, rubano tutti, perché non rubiamo anche noi?
E ancora: “Stavolta è questione di vita o di morte – ha aggiunto il molleggiato. – Noi non possiamo assolutamente permettere che non si raggiunga il quorum sul nucleare. I governanti spregiudicati non aspettano. Se disgraziatamente l’affluenza alle urne fosse al di sotto del 50 per cento più uno, il quorum dopo ce lo fanno loro, a pezzi…” Visto il poco spazio dedicato dalle varie reti televisive ai quesiti referendari, è interventuta anche l’Agcom (più attiva che mai in questo periodo, anche se gli effetti concreti non si vedono), che ha invitato tv pubbliche e private a cambiare decisamente rotta. La vicenda porta ancora una volta alla ribalta quanto paradossale sia l’informazione televisiva nel nostro paese. Centinaia di ore dedicate a delitti, con la cronaca che va a sconfinare quasi sempre nel gossip: i casi Sarah, Yara e Melania sono emblematici. Ma non ci sono gli omicidi: molto spazio viene assorbito anche da notizie che non sono da considerare tali. Ma cos’è più importante? Parlare di come la gente passa le vacanze, dei nuovi gusti di gelato, dell’abbigliamento per animali, oppure di acqua, energia/ambiente e giustizia? Se la tv dei referendum della prossima settimana vuole parlare il meno possibile, per fortuna c’è la Rete, che da tempo si è mobilitata affinché il quorum possa essere raggiunto. Moltissime persone hanno deciso di informarsi tramite la internet. Grazie alle nuove tecnologie sta cambiando: ma tv e politici ancora non se ne sono accorti. Fonte: Lanostratv.it