Filmsenzalimiti.it assolto, annullata la multa di 124.000 euro

Il tribunale di Viterbo ha annullato la sanzione di 124 mila euro inflitta al gestore del famoso sito di film pirata in streaming “Filmsenzalimiti.it”

Filmsenzalimiti.it assolto, annullata la multa di 124.000 euro

Il gestore di Filmsenzalimiti.it, il sito web specializzato nell’indicizzare link a film streaming pirata, non dovrà pagare alcuna sanzione amministrativa per violazione dei diritti di copyright.

Filmsenzalimiti.it era stato chiuso e posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Arezzo nel 2013 per aver violato le leggi sul diritto di autore: secondo l’accusa infatti “il sito metteva a disposizione ben 2900 files protetti dal diritto d’autore” fruibili liberamente navigando in un menu semplice e chiaro con tanto di locandine delle opere. I gestori del sito, in questo caso due, sono stati processati per “pirateria audiovisiva” ed è stata loro irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 124.000 euro.

Oggi, lo Studio Sarzana e Associati che si è occupato del caso, fa sapere che per la prima volta in Italia la 1° sezione civile del Tribunale di Viterbo ha annullatola sanzione amministrativa di 124mila euro inflitta al gestore“.

La Federazione Antipirateria aveva stimato un valore di 311.00 euro. Ma il Tribunale ha ritenuto “che le osservazioni contenute nel verbale degli agenti di polizia giudiziaria, con il quale venivano contestati il reato e la violazione amministrativa relativi alla messa a disposizione dei film, non potessero costituire di per sé elemento di prova necessario, in assenza di ulteriori prove sulla effettiva illiceità dell’attività“.

In pratica secondo la Giustizia Italiana è possibile realizzare un sito di film e serie TV pirata purchè questo sito non abbia fini di lucro e soprattutto i contenuti non siano ospitati sul server stesso ma siano semplicemente dei link a file o flusso in streaming disponibili online.

Gli inquirenti inoltre non hanno fornito prove di lucro in relazione all’attività online. Si poteva presumere che la presenza di banner potesse generare introiti, ma non è stato fornito alcun documento che lo comprovasse.

La sentenza in ogni caso farà discutere: senza una stima precisa dei danni provocati da un sito pirata senza fini di lucro è davvero difficile quantificare la sanzione pecuniaria per un reato.